Martedì 24 marzo si aprirà la 44ª edizione di MCE-Mostra Convegno Expocomfort che rappresenta, oggi, molto più di una semplice esposizione: è un osservatorio privilegiato sulla decarbonizzazione e sulla transizione energetica, interpretate attraverso un approccio multi-energetico e multi-tecnologico.

MCE 2026 si configurerà come una piattaforma di orientamento strategico, dove industria, progettazione e ricerca trovano un terreno comune per interpretare scenari futuri e tradurli in soluzioni concrete e applicabili.

Tre focus principali dedicati a industria, acqua e digitalizzazione, e un’attenzione crescente verso efficienza energetica e sostenibilità.

Industria: MCE 2026 vuol confermare il proprio ruolo centrale per l’industria HVAC+R, in un contesto economico caratterizzato da contrazioni ma anche da nuove opportunità. La manifestazione diventa un hub strategico per osservare l’evoluzione dei mercati emergenti, valutare nuove soluzioni per l’efficientamento energetico degli edifici non residenziali

Acqua: l’acqua assume un ruolo ancora più centrale e le aziende espositrici che operano nei settori trattamento acqua, tecnica sanitaria, pompe e valvole ricopriranno il ruolo di Water Ambassador, presentando al mercato soluzioni innovative per la gestione delle acque primarie e per il contenimento degli sprechi.

Digitalizzazione: la trasformazione digitale è certamente uno dei filoni più rappresentativi dell’edizione 2026. Un ruolo centrale è ricoperto anche dalla progettazione digitale, con l’impiego di modelli BIM in formato IFC e livelli di dettaglio avanzati, oggi indispensabili per coordinare in modo accurato la complessità impiantistica. Le applicazioni di intelligenza artificiale ampliano ulteriormente le possibilità di controllo, introducendo funzioni predittive che consentono di anticipare anomalie e ottimizzare consumi e performance.

Attenzione alla sostenibilità: MCE 2026 conferma l’attenzione verso una gestione più responsabile degli eventi, adottando una serie di iniziative mirate a ridurre in modo tangibile l’impatto ambientale della manifestazione. Sono per esempio stati eliminati 75.000 metri quadrati di moquette nelle corsie, una misura che consente di diminuire sensibilmente i materiali impiegati negli allestimenti e l’impronta di carbonio associata alla loro produzione, trasporto e smaltimento. Inoltre, si affianca un utilizzo più esteso di materiali riciclabili e soluzioni espositive riutilizzabili, che contribuiscono a costruire un ciclo più virtuoso nella gestione delle risorse. Anche la comunicazione interna ed esterna è stata ripensata in chiave sostenibile, grazie alla digitalizzazione dei documenti e alla riduzione della stampa. Completano il quadro l’introduzione di gadget e badge realizzati con materiali sostenibili e l’attivazione di servizi dedicati alla mobilità green.